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l mito delle cicale e Platone nel dialoghi di Fedro

Si racconta, in questo mito, che un tempo le cicale altro non erano che esseri umani appassionati a tal punto della musica da dimenticare perfino di nutrirsi, disposti finanche a morire pur di continuare a cantare. Per ricompensare l'amore di questi uomini verso la musica, le Muse decisero di trasformarli in cicale, animali che trascorrono la loro breve esistenza cantando.


Dopo la morte questi insetti hanno il compito di riferire alle Muse quali uomini sulla Terra le onoravano e quali no.


Alle muse Urania e Calliope le cicale riferiscono che gli uomini passano la loro vita terrena filosofando, facendo filosofia.


Inoltre praticando la forma più nobile ed elevata dell'arte musicale (la sola arte alla quale Platone attribuisce il giudizio positivo in quanto non è "imitazione dell'imitazione").


Queste Muse Urania e Calliope, "sopra tutte le altre Muse presiedono alle cose celesti ed occupandosi dei discorsi divini ed umani, sanno il canto più soave" (Fedro, 259)


Lo sapevate che le cicale “cantano” solo quando la temperatura è superiore ai 28 gradi celsiu?


Nella foto: Esuvia (involucro ninfale) di una cicala.


Summer 2021, July 25, 28 gradi celsius


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