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La Pala del Mantegna, Crocifissione

Andrea Mantegna. 1456.

L’originale si trova al Louvre. A Verona una copia


La Pala di San Zeno è un dipinto, tempera su tavola di Andrea Mantegna, datata tra il 1456 e il 1459 e custodita nella sua collocazione originaria, sull'altare maggiore della basilica di San Zeno a Verona. Si tratta della prima pala d'altare pienamente rinascimentale dipinta in Italia settentrionale, che ispirò la scuola di pittori rinascimentali veronesi, come Girolamo dai Libri. Fu oggetto delle spoliazioni napoleoniche della Repubblica di Venezia.


Durante la Campagna d'Italia del 1797, cui seguirono le soppressioni di chiese e monasteri e spoliazioni napoleoniche di opere d'arte, la pala venne requisita per volontà di Napoleone a titolo di forzoso risarcimento di oneri di guerra. L'opera venne così inviata a Parigi nell'omonimo museo, divenuto poi il Louvre. Alla sua caduta gli accordi diplomatici presi durante la Restaurazione del 1815, imposero la restituzione dei dipinti, delle sculture, dei gioielli e dei libri trafugati, tra cui i tre pannelli principali e la cornice della pala di San Zeno; non tutte le parti fecero però ritorno a Verona, fu infatti negata la restituzione delle tre predelle, rimaste in Francia dove si trovano tuttora. Oggi in loco si può osservare pertanto una copia moderna della predella, opera di Paolino Caliari, discendente di Paolo Veronese. — presso Basilica di San Zeno.